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La storia del Lapostrofo. Un nomignolo, un blog, una trasmissione radio e oggi di nuovo un blog

Saranno state le prese in giro delle amiche lucchesi in Versilia ma sta roba del “la-po..” mi è rimasta impressa: lapolizia, lapostrofo, laporta, lapomata. Tanto che da uno dei miei nomignoli è nato prima un blog, poi un trasmissione in radio, ora di nuovo un blog.  Tutto è iniziato dalla volontà di mettere per scritto alcune riflessioni che mi trovavo a condividere nei luoghi e nei contesti più disparati, a volte con estrema timidezza a volte invece con molta determinazione. A volte durante cene informali, altre invece in contesti istituzionali.  Il blog appunto nasce egoisticamente per fare chiarezza in me, per provare a fermare dei concetti, analizzarli e, senza troppo prendermi sul serio, condividerli. 

Per fortuna, per bravura o solo per incoscienza da oltre 10 anni mi trovo a essere un imprenditore, o meglio una persona che si è costruito un lavoro attraverso la creazione di una società (la prima è Retesviluppo) anzi, da 3 anni a questa parte, di due società (la seconda è Kinoa). Per formazione personale, laureandomi in scienze politiche con indirizzo in sviluppo locale e regionale, ho sviluppato un’insana passione per la sociologia e la politica del territorio che ha maggiormente preso corpo nel successivo master fatto a Roma in relazioni istituzionali e comunicazione di impresa, dove ha avuto ampio spazio anche un altro interesse che mi porto dietro da molto tempo: la comunicazione. Devo inserire, però, un’altra parola chiave in questo spazio di riflessione, la tecnologia, che è entrata nella mia vita, realmente e con forza, con la nascita di Kinoa, start up innovativa nata qualche anno fa. Quindi il Lapostrofo, che riparte nel 2020 come blog, vuole riflettere su questi tre “elementi” caratterizzanti appieno il periodo che stiamo vivendo: società, comunicazione e tecnologia. Tematiche che saranno anche approfondite nel master in Digital Transformation dell’Università di Firenze, di cui sono un coordinatore,  dove insieme a docenti, imprese high tech e studenti lavorermo su come interpretare, leggere e progettare il cambiamento. 

E’ un pò più chiaro? Mmmm lo spero. 

Giusto una nota storica. Lapostrofo per un periodo, due anni circa, era diventato anche una trasmissione in radio (Rdf 102.7 e Radio Sieve) dove in pillole di tre minuti cercavo di offrire una panoramica sull’innovazione in Italia e in Toscana. Insomma, tanta sperimentazione, molta ricerca, qualche dato ma anche tanto caos. Ora si riparte, dopo un periodo di stop, con l’obiettivo di avere una certa continuità negli appunti e nelle osservazioni.

Intanto vi ringrazio per la pazienza.

* Opera di Mario Sironi – Condottiero a cavallo – Archivio Mart di Rovereto, 1934-35

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